Libero Roma di giovedì 13 maggio 2010, pagina 58
Via Como, lavori fermi da un anno Cittadini in piazza contro lo spreco
di be.ne
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La piscina del Mondiale di nuoto Via Como, lavori fermi da un anflo Cittadini in piazza contrO Io sprec I Doveva essere utilizzabile per gli allenamenti dei M ndiali cli Nuoto del 2009, ma in realtà nella piscina scoperta, al momento, sguazzano solo le zanzare. Sono sconcertati, e pronti a ricorrere ai legali, i cittadini del comitato di via Como e dintorni. In circa 200 hanno partecipato (calorosamente) alla riunione organizzata dal III municipio, la scorsa settimana, per aggiomarli sullo stato dei lavori - «fermi dall'estate del 2009» contestano i residenti sIell'impianto sportivo che avrebbe dovuto già essere inaugurato nel quadrante di via. Pavia- via Como-via Agrigento-via Imperia, alle spalle dell'Università. Nella sua ultima lettera ai cittadini del III Municipio, l'ex mini-sindaco Orlando Corsetti, riferendosi al progetto, scriveva: «Si è sbloccata la situazione per la costruzione del parcheggio interrato. 1a Sovrintendenza ha concesso il nullaosta per la realizzazione di 276 box auto, di cu circa 60 a servizio dell'impianto sportivo. Con gli oneri concessori verrà riqualificata l'area in superficie ricostruendo il centro sportivo che, oltre a 5 campi da tennis, sarà dotato di un punto ristoro, uno spazio giochi per bambini e la prima piscina comunale nel territorio del Municipio>. Era 1131 agosto del 2007. A distanza di due anni e mezzo, tuttavia, «i parcheggi interrati sono stati realizzati e venduti, al costo medio di 7Omila euro, mèntre del circolo sportivo non c'è traccia, sebbene le due opere dovessero procedere assieme» làmenta Glauco Carlesi del comitato, che in passato ha raccolto 6mila firme di cittadini, «a dicembre il presidente Dario Marcucci ci ha presentato una modilica al progetto, con l'aggiunta di una palestra sopraelevata e campi polivalenti, che pare abbia determinato un aumento dei costi da 3,2 milioni di euro a circa 7 milioni, ancle per il rinvenimento di reperti archeologici che 4evo- no essere musealizzati. Ma che il sito fosse d'interesse archeologico era un fatto noto a tuffi».
Lungo il perimetro del cantiere, i marciapiedi sono ampiamente dissestati - «ma la loro riqualificazione era prevista, grazie agli oneri concessori, negli atti votati dal Municipio» aggiungono dal comitato - ed è facile notare che le recinzioni sono in parte crollate o divelte. «Gli oneri concessori, stimati in due ordinanze del commissario per l'emergenza al traffico, Veltroni nel 2007 e Alemanno nel 2009 (il corrispettivo di concessione del diritto di superficie è stato fissato in 1.803.195,19 euro, ndr), erano vincolati alla realizzazione del centro sportivo con tariffe comunali» aggiunge Federico Cozza, «in realtà sinora l'interesse pubblico è stato disatteso, a tutto vantaggio del privato:
via Como è l'emblema di un patto non rispettato». E se il comitato chiede di visionare gli atti relativi all'incremento dei costi dell'opera, il presidente Marcucci promette un Consiglio straordinario: «Saremo al fianco dei cittadini per sollecitare la ditta (la Cam srl) a finire al pi presto i lavori, anche se stabilire 11 computo di questi interventi non compete a noi ma al Dipartimento. Il pericolo è che venga meno la certezza che l'impianto resti fruibile a tariffe comunali». Contro questa eventualità, i cittadini ammoruscono: «Siamo pronti a incatenarci al cantiere».
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