giovedì, maggio 06, 2010

REDDITO MINIMO GARANTITO

Questa è la storia del reddito minimo garantito, un meraviglioso strumento di civiltà (infatti è una normale prassi nei paesi del nord europa) che avrebbe permesso a chi è momentaneamente disoccupato o precario di avere un sussidio utile quantomeno per sopravvivere in attesa di trovare una nuova occupazione. Ebbene con mia grande ammirazione a settembre 2009 la Regione Lazio lancia un bando al fine di permettere anche da noi questa forma di aiuto molto utile soprattutto in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo. Certo la notizia trapela a metà settembre e la scadenza per presentare la domanda è il 30 settembre. Certo per poter fare le domande occorre recarsi a ritirare la modulistica presso gli uffici Postali che il più delle volte neanche sanno di cosa stiamo parlando. Però diciamo che sono gli inconvenienti inevitabile della prima volta. Ok i nostri precari e disoccupati più accorti e veloci fanno la domanda, tutti belli speranzosi di ottenere questo gradito sollievo. Purtroppo però alla data prevista in cui si dovevano sapere i risultati (5 dicembre), la Regione comunica attraverso il suo sito che il termine è stato prorogato. La Provincia di Roma avrebbe dato la relativa comunicazione. E va be’ non sarà questo a demoralizzare i nostri eroi, i quali imperterriti passano le giornate su internet in attesa di questi risultati. E quando ormai si pensava che il tutto sarebbe stato definito dopo le imminenti festività natalizie, il 15 dicembre il sito della provincia comunica che dal giorno immediatamente successivo coloro che erano stati selezionati avrebbero dovuto consegnare la documentazione originale, pena l’esclusione. E via con un’altra selezione (infatti moti presi alla sprovvista non hanno modo di raccogliere i documenti necessari e consegnarli nel giorno prefissato). A questo punto i disoccupati e i precari più accortissimi e più velocissimi assai sono pronti per la verifica della documentazione per poi arrivare alla tanto attesa graduatoria definitiva e cominciare a riscuotere la rendita promessa. Ma i giorni passano e non succede nulla. Passano anche i mesi ed arriviamo a fine marzo (poco prima delle elezioni…..) quando il sito della Provincia ha un sussulto. Viene comunicato che gli ammessi sono 6900 e viene fornito un primo elenco degli ammessi (700). 15 giorni dopo viene fornito un altro elenco con altri 1450 selezionati. Il sito è pieno di graduatorie: quella di tutti coloro che hanno presentato domanda, quella di coloro che hanno consegnato la documentazione, quella degli ammissibili, quella dei primi 700 ammessi, quella degli altri 1450 ammessi. Il numero verde viene preso d’assalto anche perché, passate le elezione, ad oggi i restanti 4750 non hanno notizie, e le povere centraliniste del numero verde sono delle specie di condannate al patibolo di disoccupati e precari che avevano sperato in un momento di civiltà e giustizia sociale ed invece si ritrovano ad essere stati per l’ennesima volta oggetto del solito balletto di chiacchiere, promesse, disorganizzazione, superficialità e quant’altro. A questo punto speriamo almeno che gli aventi diritto di questa che sta diventando l’ennesima farsa italiana non ricevano il fantomatico reddito minimo garantito quando avranno raggiunto l’età pensionabile o, peggio, quando saranno morti.
To be continued….

1 commenti:

Anonimo ha detto...

mi viene la nausea